Il frantoio
All’ingresso dell’azienda, in bella mostra, un frantoio del ‘600 da il benvenuto ai visitatori. Un biglietto da visita di grande prestigio, e una garanzia che, in fatto di qualità, in questa azienda nulla è cambiato dal lontano 1908.
L’olio ricavato per sgocciolamento, non subendo la pressione della torchiatura, risulta più amabile e vellutato.
Nel frantoio Isnardi sono racchiuse secolari esperienze, tradizioni che conciliano con metodi produttivi all’avanguardia.
Frantoio con molitura tradizionale

Mola di Pietra
Dalla frangitura a Pietra dell’oliva si ottiene una pasta che viene quindi distribuita su particolari dischi di fibra vegetale...

Fiscoli
... i “Fiscoli”, di erba palustre, o di fibre di cocco o di materiale sintetico.
Pressa (torchiatura)
I fiscoli vengono impilati l’uno sull’altro e pressati da un torchio. Unitamente all’acqua di vegetazione fuoriesce l’olio Extra Vergine.
La lecca
La separazione dell’olio dalle acque avviene per decantazione o per centrifugazione. In passato veniva usata manualmente la “lecca”.


Frantoio con molitura "Isnardi"
Mola di Pietra
Nel frantoio Isnardi le olive vengono schiacciate da un rullo di granito come in passato, con una lavorazione lenta che non altera le caratteristiche dell’olio.
Fiscoli
L’uso dei fiscoli, se non pulitissimi, era causa di frequenti difetti, quali il rancido e il riscaldo, ecco perché nel frantoio Isnardi sono stati eliminati.
Pressa (torchiatura)
La torchiatura è stata sostituita dalla “sinolea” un macchinario dotato di 5000 lamelle che penetrano nella pasta delle olive macinate asportando poco alla volta l’olio che aderisce alle lame stesse. L’acqua di vegetazione, i noccioli macinati e i pellami, avendo una diversa tensione, non aderiscono alle lamelle e seguono altre strade.
Per rendere più comprensibile questo metodo è utile servirsi di un semplice esempio: in un bicchiere contenente una emulsione di acqua ed olio è sufficiente immergere un coltello per verificare che, per la diversa tensione superficiale, l’olio rimarrà aderente alla lama sgocciolando dalla stessa, mentre l’acqua rimarrà nel bicchiere.
Una straordinaria gamma di Extra Vergini “dalla sola polpa”, è riuscita a far rivivere il passato. Il frantoio Isnardi ha messo a punto una particolare tecnologia che lavora a freddo la sola polpa della drupa (senza nocciolo). Ed oggi, come migliaia di anni fa, produce il vero olio Extra Vergine di Oliva (mosto), nato dalla sola polpa della drupa di olive taggiasche e di olive italiane, in quantità limitate per soddisfare la sola passione e l’amore per i prodotti artigianali e genuini.







